Vitamina E: la vitamina della fertilità!

Vitamina E: la vitamina della fertilità!

«Ti trovo bene», dice, anche quando siamo a terra, allora ci guardiamo allo specchio. Ma sì, non va male pensiamo, e questa è la sua abilità, distribuire voglia di muovere le idee e le gambe. L’amica che ti trovi vicino quando sei scoraggiata, ma per fortuna anche quando sei di buonumore: sa valorizzare entusiasmi, e disponibilità.

È una vitamina laboriosa, affettuosamente invadente. È composta da otto portentose sostanze (tocoferoli, perciò la E viene chiamata anche tocoferolo) costituite da ossigeno e idrogeno, che lavorano per noi dentro di noi.

Dappertutto. Muscoli, intestino, utero, ghiandole surrenali, ipofisi, membrana cellulare, globuli rossi.

Con tutto questo non si conoscono ancora tutte le sue qualità e funzioni. Semplicemente, dal 1939, è stata riconosciuta indispensabile. Senza la sua amicizia potremmo ammalarci. Ma lei c’è, basta scendere al mercato, eccola in tanti prodotti, cotti e crudi. Lavora benissimo col selenio, impedisce le ossidazioni, soprattutto insieme con la vitamina A.

  • Non sopporta la troppa luce, perciò la bottiglia dell’olio (di girasole, di soia, di oliva, tutti grandi distributori di vitamina E) deve essere possibilmente opaca, chiusa e nascosta nel buio della credenza.

Serve dal primo giorno della vita. Infatti, viene chiamata la vitamina della fertilità.

Aiuta le gravidanze difficili, evita i rischi di aborto, protegge i nati prematuri perché dà forza ai globuli rossi e ne difende l’integrità, quindi allontana certe anemie precoci. Portentosa (quante volte diciamo questo aggettivo a proposito di vitamine, ma anche gli esperti più cauti giurano che non è uno spreco). Portentosa contro gli inquinamenti, decongestiona, disintossica, rasserena.

Anche perché la E non è soltanto la vitamina della fertilità, è anche quella del buonumore, del respirare, parlare, sentirsi giovane.

Andiamo a ballare, se vuoi, altrimenti io ballo da solo; «sentirsi» volentieri, apprezzarci per quello che siamo. Quindi, non soltanto l’adolescenza, specialmente la menopausa per le donne, l’andropausa per gli uomini.

Miracoli? Ma no, semplicemente contrasta (non diciamo rimanda) l’ossidazione delle cellule e la formazione dei radicali liberi, prima causa dell’invecchiamento.

Di quanta vitamina E abbiamo bisogno?
Sempre calcolando in milligrammi
  • Bambini fino ai 10 anni: 6 al giorno
  • Dagli 11 ai 16 anni: 8-10
  • Adulti: 15
  • Mamme che allattano, uomini e donne con lavori faticosi: 16
  • Tutti, dopo i sessant’anni: 14

 

Non sono soltanto le macchioline sulle mani a farci dire «c’è bisogno di tocoferolo», ecco altri sintomi, che non sempre fanno i conti con l’età:

  • vorremmo tanto un figlio, il medico dice va tutto bene, ma allora?
  • una strana debolezza si insinua un po’ dappertutto, vista, umore, muscolatura;
  • l’intestino è sempre infiammato;
  • quando ci facciamo un piccolo taglio passano settimane prima che si cicatrizzi;
  • il cuore dà problemi, batte troppo, male.

Allora cerchiamola qui: oli vegetali, germi di grano, spinaci e uova, noci e arachidi, burro e margarina, cavolini di Bruxelles e sedano, fagioli bianchi e fagiolini verdi, cacao e sedano, carne e latte, però all’ultimo posto.

Concludiamo con una grande notizia. Bisogna crederci? Noi diciamo di sì. La notizia arriva dall’Università del Minnesota e dice: «Con l’uso metodico, tranquillo, mai eccessivo di vitamina E la vita di donne e uomini è accresciuta di quasi trent’anni, Cominciando appunto dalla prevenzione in gravidanza».

 

Fonte: estratto dal libro di Matilde Lucchini  e Nunzia Monanni, Il Libro delle Vitamine e dei Sali Minerali 
Fonte immagine: https://www.publicdomainpictures.net/it/view-image.php?image=142836&picture=cavoletti-di-bruxelles

 

Bellezza & Benessere

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