Il succo di ciliegia abbassa la pressione…
Il succo di ciliegia è un alleato del cuore: lo conferma la scienza. Un aiuto naturale contro la pressione alta potrebbe nascondersi direttamente nel bicchiere.
Una recente e approfondita metanalisi condotta dalla Northumbria University (Regno Unito), che ha preso in esame ben 45 studi clinici precedenti, ha confermato che il consumo regolare di succhi di frutta ricchi di polifenoli apporta benefici concreti alla salute cardiovascolare.
- In cima alla lista dei “super-frutti” spicca il succo di ciliegia (in particolare la varietà aspra), capace di generare una riduzione media di oltre 3 mmHg nella pressione sistolica (la massima) e di 1,5 mmHg in quella diastolica (la minima).
Merito delle antocianine, potenti antiossidanti naturali che aiutano i vasi sanguigni a rilassarsi e a scorrere meglio.
Cinque porzioni al giorno di frutta e verdura
Cinque porzioni al giorno di frutta e verdura è la raccomandazione dell’Organizzazione mondiale della sanità per tenere lontane le principali malattie.
- Insieme con i vegetali freschi, però, può essere utile anche consumare alcune tipologie di frutti difficilmente reperibili, soprattutto fuori stagione, sotto forma di succhi.
È la conclusione di una recente review di 45 studi condotta dalla britannica Northumbria University e pubblicata sull’European Journal of Nutrition.
Nella metanalisi sono state prese in esame ricerche scientifiche che indagavano sul consumo regolare di succhi di mirtillo, ciliegia, fragola, uva, melograno e agrumi e sono stati isolati i dati relativi agli effetti sui principali parametri di salute cardiovascolare.
I risultati indicano una riduzione media di oltre 3 mmHg nella pressione sistolica (la massima) e di 1,5 mmHg in quella diastolica.
- Sono in particolare i succhi di ciliegia e mirtillo ad avere queste proprietà, mentre non sono stati osservati miglioramenti significativi di altri valori, quali lo stato infiammatorio o la concentrazione di colesterolo nel sangue.
Il succo di ciliegia abbassa la pressione…
Tra il dire e il fare: i limiti da tenere a mente
Sebbene i dati scientifici siano entusiasmanti, è fondamentale leggere i risultati con il giusto spirito critico ed evitare facili entusiasmi da “rimedio miracoloso”.
Il primo limite riguarda l’entità del beneficio: una riduzione di 3 millimetri di mercurio è un eccellente supporto preventivo per chi ha una leggera pre-ipertensione, ma non può minimamente sostituire una terapia farmacologica prescritta dal medico in caso di ipertensione patologica.
- In secondo luogo, c’è una netta differenza di qualità: gli studi si riferiscono a succo di ciliegie aspre puro al 100% e rigorosamente senza zuccheri aggiunti.
I comuni succhi industriali che troviamo al supermercato, spesso ricchi di zuccheri commerciali e poveri di reale polpa, rischiano di sortire l’effetto opposto, provocando picchi glicemici dannosi per il metabolismo.
Infine, le dosi e la costanza (fino a due bicchieri al giorno per diverse settimane nei test clinici) richiedono un rigore che difficilmente si sposa con un consumo occasionale.
Fonte: un vecchio numerò della rivista Ok Salute e Benessere, luglio/agosto 2020 – la notizia è stata revisionata dall’AI Gemini
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🤖 Notizia revisionata da Gemini (Intelligenza Artificiale)!
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