Stipsi: colpisce soprattutto le donne!

Stipsi: colpisce soprattutto le donne!

La stipsi, o stitichezza, colpisce soprattutto le donne, che ne soffrono tre volte di più degli uomini. Per prevenirla e combatterla è importante individuarla con certezza e seguire i consigli degli esperti nella vita di tutti i giorni, applicandoli con regolarità sia alle proprie abitudini sia alle modalità di uso dei farmaci. Ecco quali sono.

 

Quella “vera” si riconosce così

Ecco quali sono i veri sintomi della stipsi.

  • «Per una diagnosi corretta bisogna considerare diversi parametri: lo sforzo per evacuare, l’emissione di feci dure e caprine, cioè a palline, la sensazione di evacuazione incompleta e di “blocco” e, infine, il numero di evacuazioni» spiega il professor Sandro Passaretti, responsabile dell’unità di Fisiopatologia digestiva dell’ospedale San Raffaele, università Vita Salute di Milano.
  • Devono essere presenti due o più sintomi tra quelli citati, per almeno tre-sei mesi. «Si può dire di soffrire di stipsi anche se si va in bagno meno di tre volte alla settimana e c’è almeno un altro sintomo» dice lo specialista.

 

Bere molto

Se si soffre davvero di stipsi, la prima regola per prevenirla è bere molto, almeno 1,5-2 litri di liquidi al giorno, sotto forma di acqua, ma anche di verdure, frutta, spremute e cibi liquidi. «I liquidi aumentano il volume delle feci e le rendono morbide, permettendo così un’evacuazione più facile dice il professor Passaretti.

In pratica

Per bere di più, si può iniziare la giornata con un bicchiere d’acqua prima di colazione e, poi, mettere una bottiglietta d’acqua sulla scrivania da sorseggiare durante il giorno. Molto utili sono anche gli spuntini a base di frutta, succhi o spremute; infine, ai pasti andrebbero inseriti piatti ricchi di liquidi, come creme, zuppe e minestre.

Mangiare vegetali e cibi integrali

Le fibre non vengono digerite, però aiutano ad aumentare il volume delle feci e a renderle più morbide, soprattutto bevendo molto.

  • «Frutta e verdura contengono l’1-3% di fibre e, in caso di stipsi, non sempre sono sufficienti a risolvere il problema».

In pratica

Per aumentare la quota di fibre si possono prevedere i legumi (10/20%) due-tre volte alla settimana e i cibi integrali (30-40%). Si può, poi, inserire un cucchiaio di crusca (che contiene il 44% di fibre) a colazione, oppure aggiungerlo alle torte fatte in casa.

Muoversi

Il movimento è uno dei “miti” più conosciuti contro la stipsi. «In realtà, non c’è alcuno studio che dimostri con certezza che muoversi aiuti. E’ altrettanto vero, però, che non farlo peggiora la situazione se già si soffre di stitichezza» dice lo specialista.

In pratica

L’ideale è dedicarsi a un’attività fisica moderata, di tipo aerobico (corsa, nuoto, passeggiate, danza, bicicletta eccetera), due-tre volte alla settimana, per 40-60 minuti alla volta. E’ un’abitudine salutare in generale e, in più, può aiutare a non peggiorare la stipsi.

 

Usare (bene) i lassativi

I lassativi sono la cura più conosciuta, ma non sono tutti uguali: alcuni possono essere usati anche per il fai da te, mentre altri sono da prendere solo una volta ogni tanto.

In pratica

«Quelli che formano massa (come crusca, glucomannano, psyllio, hyspagula e guar), se idratati, aumentano il volume delle feci, mentre gli osmotici (come sali di magnesio e lattulosio) richiamano acqua nell’intestino, rendendo le feci più morbide. Funzionano in modo naturale e possono quindi essere usati ogni volta che se ne ha bisogno» dice l’esperto.

  • *Quelli da contatto (senna, cascara o aloe), invece, irritano le terminazioni nervose intestinali e, se usati in modo costante per lunghi periodi, possono causare danni all’intestino peggiorando la situazione. Vanno bene una volta ogni tanto e/o per i casi di stipsi occasionale…

 

Fonte: estratto da un bel servizio di Stefania Rattazzi, con la consulenza del professor Sandro Passaretti – su Viversani e Belli, 26/04/19
Fonte immagine: Vetro Acqua Tovagliolo Cielo – Foto gratis su Pixabay

 

 




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