Nutrition Foundation: consumare più frutta e verdura aiuta le donne oltre i 60 anni!

Nutrition Foundation: consumare più frutta e verdura aiuta le donne oltre i 60 anni!

La combinazione di una sana alimentazione, caratterizzata da un elevato apporto di frutta e verdura, e una regolare attività fisica riduce il rischio di fragilità nelle donne con più di 60 anni.

A suggerirlo è la recente analisi dei dati ottenuti da un campione di 78.366 donne di età uguale o superiore a 60 anni arruolate nel Nurses’Health Study, lo studio di popolazione statunitense iniziato il 1976 e condotto su una coorte di infermiere, alle quali sono stati somministrati periodicamente questionari di varia natura per indagare lo stile di vita, lo stato di salute e i consumi alimentari nel tempo.

Dopo 20 anni di follow-up è emerso che le donne che consumavano più di 7 porzioni al giorno di frutta e verdura mostravano un rischio più basso, rispetto a coloro che ne assumevano quotidianamente meno di 3, di incorrere in una diagnosi di fragilità (per il riscontro di almeno 3 delle seguenti condizioni:

  • stanchezza o spossatezza, ridotta forza fisica, bassa capacità aerobica, significativa perdita di peso, presenza di almeno 5 malattie concomitanti).

L’associazione con la riduzione del rischio era maggiore nelle donne fisicamente più attive e comunque indipendente dall’indice di massa corporea.

Nelle donne che all’inizio dello studio non avevano riferito nessuno dei sintomi chiave della fragilità l’effetto protettivo era osservabile già a partire dalle 4 porzioni di frutta al giorno rispetto ai livelli di consumo più bassi.

In particolare, il rischio di sviluppare fragilità si riduceva statisticamente all’aumentare del numero di porzioni di mele e pere, verdura a foglia e di ortaggi di colore giallo o arancione.

Questa ricerca sottolinea dunque come per la popolazione più esposta al rischio di fragilità, quali gli anziani dopo i 60 anni, sia fondamentale non solo mantenersi in forma, praticando quando possibile attività fisica, ma anche attenersi a modelli dietetici caratterizzati da consumi elevati di frutta e verdura.

Tra le persone che seguono queste indicazioni sono infatti elevati i livelli di assunzione dei componenti di questi alimenti (es. fibre, minerali, vitamine, antiossidanti etc.) che contribuiscono a contrastare lo stress ossidativo alla base dell’infiammazione sistemica e responsabile dell’invecchiamento precoce e dell’insorgenza di alcune patologie.

I dati, inoltre, sono in linea con le raccomandazioni comuni alle linee guida nazionali e internazionali, a consumare quotidianamente almeno 5 porzioni di frutta e verdura (la singola porzione di frutta corrisponde a 150 g, cioè un frutto di medie dimensioni, mentre una porzione di verdura/ortaggi corrisponde a 200 g; 80 g se consideriamo le verdure a foglia) in tutte le fasce d’età.

 

Una ricerca di: Fung TT, Struijk EA, Rodriguez-Artalejo F, Willett WC, Lopez-Garcia E. Am J Clin – 13-11-2020

Fonte: un articolo tratto da Nutrition Foundation of Italy, a questo link trovi il post originale, anche in lingua inglese.

 

 

 




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