Gli allergeni devono essere indicati sul menu?

Gli allergeni devono essere indicati sul menu?

Ma gli allergeni devono essere indicati sul menu?

Il regolamento UE 1169/2011 prevede che vengano indicati sul menu gli allergeni presenti nei vari piatti. La norma in effetti riporta una lista di allergeni da dichiarare, in particolare: 

  • cereali contenenti glutine come grano, segale, orzo, avena, farro, kamut e i loro ceppi e prodotti derivati;
  • crostacei e prodotti a base di crostacei;
  • uova e prodotti a base di uova;
  • pesce e prodotti a base di pesce;
  • arachidi e prodotti a base di arachidi;
  • soia e prodotti a base di soia
  • latte e prodotti a base di latte (incluso lattosio);
  • frutta a guscio come mandorle, nocciole, noci, pistacchi e i loro prodotti
  • sedano e prodotti a base di sedano;
  • senape e prodotti a base di senape;
  • semi di sesamo e prodotti a base di semi di sesamo;
  • anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a 10 mg/kg o 10 mg/litro in termini di anidride solforosa totale;
  • lupini e prodotti a base di lupini;
  • molluschi e prodotti a base di molluschi.

 

Si tratta della lista degli allergeni che più frequentemente sono causa di malattia. Purtroppo, alcuni pazienti possono essere allergici ad altre sostanze e, con questa normativa, non vengono tutelati. E’ tuttavia un gran passo in avanti nella prevenzione delle allergie alimentari.

 

Non si è allergici a un alimento, ma a una molecola in esso contenuta e che si può trovare anche in altri cibi…

 

Fonte: una risposta del professor Mario di Gioacchino ordinario di Allergologia all’Università Gabriele D’Annunzio (Chieti, PE) – tratto da Sono in Salute, novembre 2018
Fonte immagine: Foto gratis: avena, segale, orzo, germe, cereali, fiocchi, cibo, cereali (pixnio.com)

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