Un passo in avanti nella terapia contro i disturbi motori del Parkinson…

Un passo in avanti nella terapia contro i disturbi motori del Parkinson…

L’individuazione di un segnale neurale specifico in grado di capire quando i pazienti iniziano a camminare o si fermano potrebbe rendere più efficace, diminuendo anche il rischio di effetti collaterali, la terapia per combattere i sintomi motori del Parkinson (la Stimolazione celebrale profonda).

  • La scoperta è dovuta a uno studio, pubblicato su Brain Stimulation, nato dalla collaborazione tra l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, l’Ospedale Universitario di Würzburg (Germania) e l’Università di Genova.

Quando un malato di Parkinson cammina, avviene un cambiamento di frequenza nelle aree del cervello in cui ha origine la malattia neurodegenerativa, che ora viene individuato immediatamente attraverso una nuova tecnica matematica sviluppata dai ricercatori.

Grazie a questo segnale, si potrà in futuro modulare la stimolazione cerebrale profonda per focalizzarla sui disturbi del Parkinson associati al cammino, creando una terapia flessibile, che sia in grado di capire lo stato e le necessità del paziente e, quindi, di adattarsi a queste.

 

Fonte: estratto da Ok Salute e Benessere, dicembre 2020
Fonte immagine: La malattia di Parkinson | Fondazione Umberto Veronesi (fondazioneveronesi.it)

 

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