Diabete: scomodo compagno di viaggio!

Diabete: scomodo compagno di viaggio!

Diabete: scomodo compagno di viaggio!

Cause ed effetti, come si cura, come comportarsi a tavola? Il professor Agostino Consoli, presidente della Società Italiana di diabetologia, risponde alle nostre domande sul diabete…

 

Scomodo, talvolta permaloso, senza dubbio da conoscere e da tenere sotto controllo. Il 14 novembre è la Giornata mondiale del diabete. Una ricorrenza che pone l’attenzione sulle cause e sugli effetti di una malattia rischiosa, alle volte silente, che colpisce una fetta non piccola della popolazione.

 

Di che tipo?

Partiamo dal principio: cos’è il diabete?

  • «È una malattia del metabolismo che comporta l’aumento dello zucchero nel sangue – le parole di Agostino Consoli, presidente della Società italiana di diabetologia (Sid), nonché ordinario di endocrinologia presso il dipartimento di medicina e scienze dell’invecchiamento dell’Università “D’Annunzio” di Chieti e responsabile dell’Uoc territoriale di endocrinologia e malattie metaboliche dell’Ausl di Pescara -.

Il diabete può essere di tipo 1 o di tipo 2. Nel 90% dei casi parliamo di tipo 2.

Quante sono le persone con il diabete? Il 7% della popolazione in Italia». In due parole: le persone diabetiche nel nostro paese sono oltre 4 milioni.

Come si scopre di avere il diabete?

  • «In realtà è molto semplice, basta fare una misurazione della glicemia spiega Consoli – o dell’emoglobina glicosilata che calcola la percentuale di emoglobina, una proteina del sangue, che si lega con gli zuccheri, e rappresenta il valore medio di glicemia negli ultimi 2 mesi dal prelievo. Il problema è che il diabete, almeno all’esordio, non mostra sintomi. Spesso si scopre di averlo facendo delle analisi, per un ricovero in ospedale o in caso di complicanze dovute alle malattia, come ad esempio un infarto».

 

Cura mia

Il diabete, però, si può curare.

  • «Nel diabete di tipo 1, che è la forma più seria, la cura è l’insulina – dice il professor Consoli. Fino a cento anni fa, e proprio nel 2021 cade il centenario dalla scoperta dell’insulina, il diabete era una malattia mortale. Ora non più e si può vivere un’esistenza lunga e felice.

Nel caso di diabete di tipo 2 ci sono una serie di farmaci, compresa l’insulina. Fondamentale comunque è condurre una vita sana. Se per il tipo 1 parliamo di malattia autoimmune, per la quale non ci sono cause perfettamente determinate, nel tipo 2, oltre a una componente genetica e di familiarità, subentrano obesità, accumulo di grasso addominale, sedentarietà e una dieta povera di frutta e verdure».

Insomma, è una malattia pericolosa oppure no? 

«Il diabete può essere considerato come uno scomodo compagno di viaggio. Se non lo curi, diventa anche permaloso – conclude il presidente della Sid -. A livello iniziale, la malattia si controlla bene con un corretto stile di vita e con adeguate terapie. Certo può avere una serie di complicanze relative al vasi di reni, occhi e nervi, oltre a causare infarto e ictus. A questi livelli la malattia è ovviamente pericolosa

Fonte: un bell’articolo di Francesca Lenzi, tratto dalla rivista Nuovo Consumo, del novembre 2021

Fonte immagine: https://www.fortuneita.com/2021/10/06/diabete-il-numero-magico-per-sconfiggerlo/

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