Colon irritabile: un sollievo grazie a una tazza di tisana!

Colon irritabile: un sollievo grazie a una tazza di tisana!

Gonfiore e dolore addominale, nausea, stitichezza alternata ad evacuazioni frequenti con feci molli.

Sono alcuni dei sintomi caratteristici che evidenziano uno stato di “irritazione” dell’intestino: nota agli americani come Ibs (Irritable bowel syndrome) in Italia è meglio conosciuta come “Sindrome del colon irritabile” e ne sono affette ben il 15-25 per cento delle donne al di sopra dei 18 anni, mentre per gli uomini la percentuale oscilla tra il 7-20 per cento.

  • In realtà non esiste alla radice del problema una vera e propria lesione organica dell’intestino che reagisce però in modo esagerato alle stimolazioni del sistema nervoso, diventando il bersaglio principale di stress, alimentazione sbagliata e ritmi di vita frenetici: basta pensare che ben il 95 per cento dei soggetti che soffre di questo disturbo rileva miglioramenti significativi nei periodi di ferie o nei giorni di riposo.

Per ripristinare il benessere dell’intestino non mancano le soluzioni naturali che dovranno ovviamente intervenire contemporaneamente su due fronti: oltre a ridurre la componente psicosomatica, attenuando tensioni e ansie, dovranno fornire un supporto concreto al benessere dell’intestino, calmando infiammazioni, bruciori e crampi, sintomi la cui intensità può talvolta risultare quasi invalidante.

Calmare l’infiammazione

Particolarmente significativa è l’efficacia di un gruppo di piante definite “carminative” (dal latino “carminare” ossia “purificare”) – cumino, menta, zenzero, finocchio, cannella, camomilla, eccetera – che grazie a al loro contenuto di oli essenziali riescono a intervenire in modo completo sul benessere dell’intestino: principalmente questi rimedi sono in grado di regolare la motilità della muscolatura liscia delle pareti dello stomaco e dell’intestino, dando sollievo a crampi e indolenzimenti.

Esercitano inoltre un’attività desensibilizzante e antinfiammatoria sulle mucose, ma anche leggermente antisettica che limita i fenomeni di gonfiore e tensione addominale. Viene inoltre favorita la digestione e l’assorbimento delle sostanze nutritive introdotte con l’alimentazione, ma anche ottimizzata l’attività del fegato.

  • I semi del finocchio – che in realtà sono frutti di una pianta erbacea tipica delle zone mediterranee, il Foeniculum vulgare- rappresentano uno dei rimedi “carminativi” più utilizzati. Grazie al loro contenuto di olio essenziale, i “semi” di finocchio sono in grado di regolarizzare i movimenti intestinali e di esercitare un’efficace azione anti-microbica che riduce la produzione di gas e limita i fenomeni di fermentazione dei cibi durante la loro digestione.

Il finocchio, inoltre, rilassando la muscolatura liscia che riveste l’apparato digerente, esercita una valida attività antispastica. Lo si può utilizzare, da solo o in associazione ad altri rimedi nel trattamento degli spasmi gastrointestinali, in alcune forme di colite cronica, contro la sensazione di pienezza allo stomaco, per stimolare la digestione e ridurre il gonfiore addominale causato dall’eccesso di gas.

Come utilizzarlo: la forma d’uso più classica è l’infuso, da preparare alla dose di 1-2 cucchiaini da tè di semi per una tazza d’acqua bollente (circa 150 ml): importante è schiacciare leggermente i semi al momento dell’uso affinché l’olio essenziale possa passare con maggiore facilità nell’acqua, coprendo poi la tazza per evitare la dispersione dei principi volatili. Dopo infusione di 5-10 minuti si filtra e se ne consuma una tazza dopo i pasti per 2-3 volte al giorno.

 

Fonte: estratto da un bel servizio della dottoressa Stefania La Badessa, farmacista e divulgatrice scientifica, esperta in fitoterapia – su Benessere, ottobre 2019
Fonte immagine: https://www.balloonmenu.it/negozio/legumi-e-semi/semi-di-finocchio/

 

 

 




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