Primavera: rimedi naturali per una vita più salutare!

Primavera: rimedi naturali per una vita più salutare!

Primavera: rimedi naturali.

Il periodo primaverile é senza dubbio quello in cui ci si sente in assoluto più stanchi. Aumenta la voglia di dormire, si ha la sensazione di non avere più forza nei muscoli e l’umore a volte può essere altalenante.

Con la primavera alle porte, ecco alcuni rimedi naturali efficaci.

  • In questi mesi la natura prende a raccolta tutte le energie e di conseguenza anche l’organismo; il sistema immunitario, in particolar modo, risente di questo surplus di lavoro.

La sindrome della stanchezza primaverile è un fenomeno naturale che nasce da uno stato normale di assestamento del corpo rispetto al cambio di stagione. Per evitare disturbi debilitanti è fondamentale aiutare il sistema immunitario e il timo, ghiandola produttrice di anticorpi.

L’equiseto, erba selvatica simile alla felce, è utilissima in quanto, ricca di silicio, rinforza l’apparato scheletrico e previene la caduta dei capelli. Questa pianta stimola il timo migliorando la risposta del sistema immunitario; è, inoltre, un ottimo diuretico naturale in grado di contrastare la ritenzione idrica che si manifesta in primavera.

L’equiseto funge da scudo contro le allergie stagionali e migliora le difese dell’organismo.

Alimentazione e sistema nervoso

Anche il sistema nervoso viene messo a dura prova dall’inizio della stagione primaverile ma le vitamine e gli integratori naturali utili al cervello sono alla portata di tutti sfruttando i numerosi doni che questa stagione porta con sé.

Legumi, carote, gramigna, spinaci, cavolfiori, ricchissimi di vitamina C, B3, B6, risultano fondamentali per la creazione di dopamina, sostanza che aiuta la produzione di endorfine dall’effetto calmante, antidolorifico e rilassante.

E poi ancora semi di girasole, semi di zucca e avocado ricchi di triptofano, un neurotrasmettitore antistress e con effetto antidepressivo in grado di contrastare gli antipatici sbalzi di umore.

È inutile e dannoso cercare sostanze artificiali che possano supportare l’organismo nei confronti della stanchezza di primavera. Si può invece arginare il fenomeno usando oli vegetali, verdura, frutta e fiori di stagione.

  • I frullati a base di banane, latte di soia, avocado e carote sono un toccasana.

Utile anche inserire nella dieta i fiori di calendula, ottimi da usare nelle insalate e nelle minestre. Il loro potere depurativo favorisce l’eliminazione di scorie e tossine.

La verdura cruda aumenta il suo potere benefico se condita con oli vegetali misti di soia, girasole, mais e germe di grano, ricchi di omega 6 che proteggono le cellule nervose.

Oltre ad avere un’alimentazione equilibrata, il sistema nervoso può avere un valido aiuto cercando di avere una vita più regolare: è bene svegliarsi e andare a riposare sempre alla stessa ora, non a caso un vecchio detto riporta “aprile dolce dormire”.

Bisogna anche cercare di combattere la stanchezza sforzandosi di svolgere un’attività fisica regolare. Il movimento infatti, assicura un sonno migliore, ossigena il corpo e lo tonifica.

  • Anche se può risultare un consiglio superfluo è bene precisare che mai come in questo periodo sarebbe bene bandire gli alcolici e le sigarette.

Il sostegno fornito dalle piante

Le cosiddette piante “adattogene” trovano spesso indicazione per combattere i sintomi della stanchezza e dell’apatia primaverile.

Quelle più tradizionali sono l’eleuterococco, la rodiola e la maca.

L’eleuterococco, anche chiamato ginseng siberiano, è una pianta usata per migliorare la resistenza fisica alla fatica. Agisce come immunostimolante, ed è in grado di migliorare le prestazioni fisiche nello sport. Ottimo durante la convalescenza, anche in campo oncologico e nella preparazione degli esami.

La radice di rodiola accorcia il tempo di recupero muscolare aumentando la sintesi delle proteine: incrementa, inoltre i livelli plasmatici delle endorfine producendo una benefica attività antidepressiva. Studi clinici condotti su gruppi di studenti hanno dimostrato che la performance mentale dei soggetti era significativamente migliore rispetto alle persone che non avevano assunto la rodiola.

La maca, invece, è una pianta erbacea tuberosa originaria delle montagne andine peruviane. Cresce intorno ai 4.000 metri di altezza e viene utilizzata abitualmente nell’alimentazione delle popolazioni locali in quanto particolarmente ricca di proteine, aminoacidi essenziali, ferro, potassio, calcio e zinco.

Spazzata via la stanchezza, non resta che godersi il dolce tempo primaverile!

 

Fonte: estratto da un bel servizio sulla primavera e i rimedi naturali, tratto da We Veg, marzo 2017
Fonte immagine: Tintura madre di eleuterococco – Cure-Naturali.it (cure-naturali.it)

 

 




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