Liquirizia: un potente antivirale, antibatterico e immunostimolante!

Liquirizia: un potente antivirale, antibatterico e immunostimolante!

La liquirizia è una pianta universale. Un potente antivirale, antibatterico e immunostimolante.

La GLYCYRRHIZA – della famiglia leguminose – è una pianta perenne. Cresce fino a 2 metri, con radici spesse e carnose.

In quanto antivirale ad ampio spettro, la liquirizia inibisce la replicazione di una vasta gamma di virus, quindi la crescita virale, inibendo l’enzima neuraminidasi. Grazie alle sue proprietà immunostimolanti, promuove la secrezione di interferone, la formazione di anticorpi e la fagocitosi.

  • Sono centinaia le sostanze presenti nella liquirizia, tra questi triterpenoidi, polifenoli, olii essenziali, flavonoidi, saponine.

Il principale principio attivo è la glicirrizina contenuta principalmente nella radice.

La liquirizia viene utilizzata come pianta alimentare e medicinale da 5000 anni almeno. Il componente principale, la glicirrizina, è cinquanta volte più dolce dello zucchero.

  • Per gli antichi egizi la liquirizia era un medicinale importante, non a caso la pianta è stata trovata nelle loro tombe. Il filosofo Teofrasto, la usava per attacchi asmatici, tosse secca e bronchiti.


La pianta possiede proprietà antivirali

Nello specifico la glicirrizina modula la fluidità di membrana, sia della cellula bersaglio sia della cellula virale. I virus rivestiti sono dotati come il covid 19 di uno strato più esterno che li avvolge, ricoprendo il loro capside che è l’involucro proteico che avvolge il loro genoma replicativo.

  • I virus si appropriano della cellula in cui penetrano, si riproducono la fanno esplodere e si propagano.
  • La liquirizia inibisce la capacità dei virus di fondersi nelle cellule umane.

Questo grazie a quello che fisiologicamente fa il colesterolo e, in effetti, la glicirrizia ha una struttura simile a quella del colesterolo e quindi questo potrebbe essere il motivo per cui agisce riducendo la fluidità cellulare.

Altro effetto importante è la produzione di interleuchina 10, nota come fattore di inibizione di ormoni antinfiammatori quali citochine e fattore nf-kb, bloccando i fattori di adesione cellulare.

Ma la liquirizia e efficace anche nelle epatiti, nella dermatite atopica, nella stomatite aftosa, nella ulcera peptica, e nel lichen planus.

  • Unica controindicazione: non abusare nei dosaggi. Si sono riscontrati effetti ipertensivi in consumatori di quantità eccessive, superiori ad 1 kilo al giorno.

Un post del Dottor Antonio Colasanti

 

 

Dottor Antonio ColasantiIl dottor Antonio Colasanti è nato a Frosinone il 01/03/1952 laureato in farmacia all’università la Sapienza di Roma nel 1977.
Docente in farmacologia presso la stessa università.
Nel 1983 fonda la Omeosalus, azienda distribuzione prodotti omeopatici e fitoterapici.
Iscritto al 5° anno di laurea in medicina.
Esperto in omeopatia-fitoterapia integratori naturali ed alimentazione sportiva. Specializzato in medicina bioradiante-pranoterapia-massaggio sportivo.
Ha partecipato a numerose trasmissioni televisive e relatore in corsi svolti nell’università la Sapienza. Ha scritto numerosi articoli di interesse mondiale. Gli è stato conferito il premio nazionale medicina 2013. Direttore della scuola di naturopatia Elform di Milano.
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