Il nutrizionista Ciro Vestita: “No all’abuso di farmaci”!

Risultati immagini per ciro vestita«Con il colesterolo? C’è più gente che ci campa, di quella che ci muore».

Non ha dubbi Ciro Vestita, il medico nutrizionista toscano che, complice la genuina schiettezza che lo caratterizza, arriva subito al punto.

«Non condanno assolutamente i farmaci, – tiene a precisare – ma, di certo, biasimo e disapprovo il loro abuso».

Dottore, dove sta la verità?

  • «Come sempre nel mezzo. Nel 1976, quando mi sono laureato in medicina, il valore tollerato del colesterolo Ldl era 260. Col passare degli anni abbiamo assistito ad una graduale escalation e, proprio oggi, alcuni studiosi affermano che non si possa superare il valore di 100 se si vuol continuare a godere di buona salute. Sono tutte tesi da approfondire ma, onestamente, se nel mio studio si presenta una paziente di 50 anni che non presenta alcun tipo di patologia e ha un colesterolo totale di 260, di cui l’Hdl (il cosiddetto colesterolo buono) a 70, non le prescrivo alcun farmaco. Fermo restante che vanno fatte alcune precisazioni….».

Cioè?

  • «Mi pare ovvio che i soggetti affetti da ipercolesterolomia ereditaria con valori di Ldl altissimi e ragazzi che hanno valori di colesterolo cattivo superiori a 300 o 350, devono assolutamente assumere farmaci come le statine che si rivelano essere l’unica soluzione efficace. Non per questo vanno prescritti a tutti. Non bisogna far l’errore, come accade negli Stati Uniti, di assumere statine anche in caso di alterazioni non preoccupanti. Al momento non esiste alcuna correlazione provata tra Ldl alto e insorgenza di infarti. Il colesterolo Ldl diventa un vero nemico quando va a braccetto con altri compagni di merenda quali: il fumo, il diabete, lo stress e la pressione alta. In questo caso bisogna correre ai ripari. Ma prima di abusare di farmaci ci sono delle vie intermedie e dei buoni consigli che possono venire in nostro soccorso….».

Si riferisce ad una corretta alimentazione e alla costante attività fisica?

  • «Certo, ma non solo. Alcuni piccoli accorgimenti diventano basilari. Eliminare il tabagismo e le cattive abitudini alimentari, un’ora di camminata veloce ogni giorno e, soprattutto, avvicinarsi a delle piante che hanno ottime proprietà. La betulla, il rafano e la pianta del carciofo, sottoforma di tisana, sono dei provvidenziali alleati. E, ovviamente, sono di gran lunga migliori delle statine che hanno effetti collaterali da considerare. Basta pensare ai dolori muscolari che provocano e, soprattutto, alzano i valori delle transaminasi nel fegato».

Eppure in America le statine continuano ad essere il farmaco più venduto negli ultimi anni..

  • «Negli Stati Uniti questo farmaco lo darebbero anche ai gatti. E’ un grave errore ricorrere alle statine quando non ci sono le condizioni per farlo».

Quali sono le nuove frontiere della ricerca?

  • «Attualmente alcuni ricercatori stanno portando avanti una tesi che dimostrerebbe, il condizionale è obbligatorio, che negli anziani il colesterolo leggermente alto proteggerebbe dall’insorgenza di tumori. Sarebbe, se veritiera, un’ottima notizia, ma va approfondita con le dovute cautele».

Articolo di Francesca Franceschi – fonte La Nazione, 31 agosto 2016

La redazione di Bellezza & Benessere consiglia il libro di Ciro Vestita: Le 100 domande sulla salute a tavola

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