Donne in dolce attesa: le attività fisiche da fare!
La gravidanza è un viaggio straordinario, ma a volte può portare con sé qualche piccolo disturbo. Sai che l’attività fisica, se fatta nel modo giusto, può aiutarti a vivere al meglio questi nove mesi?
In questo articolo e nel video, scoprirai quali sono gli esercizi più sicuri ed efficaci per le future mamme. Ti guideremo attraverso discipline come lo yoga prenatale, il pilates, il nuoto e le semplici camminate, spiegandoti i benefici e come praticarle in totale sicurezza.
Al posto della corsa, alle donne in dolce attesa è consigliata la camminata, anche a passo veloce; i movimenti di questa attività sono, infatti, meno bruschi e non provocano significativi sobbalzi del pancione.
Esclusa la pallanuoto, anche le discipline che si svolgono in piscina sono perfette per mantenersi in forma in attesa del parto; oltre a rilassare, infatti, l’acqua attutisce i movimenti, a tutto vantaggio del feto, che non viene scosso.
Infine, per le future mamme sono perfette discipline dolci come lo yoga, il Pilates e tai chi.
- “Tutte queste attività hanno effetti positivi in vista del parto, perché da un lato aumentano l’elasticità del bacino e dall’altro migliorano la mobilità della colonna vertebrale”, spiega Francesco Cundò, personal trainer a Milano.
- “Spesso, in gravidanza l’aumento di peso causa, infatti, problemi alla zona lombare”.
Inoltre, contribuiscono a recuperare la migliore forma fisica dopo la nascita del figlio; tali discipline comportano benefici anche sotto l’aspetto psicologico, perché aiutano a scaricare ansie e tensioni.
Servizio di Roberto De Filippis, con la consulenza del dottor Claudio Paganotti, ginecologo dell’Istituto Clinico Città di Brescia e di Francesco Cundò, direttore di un centro di personal training e personal trainer a Milano
Articolo costruito con l’uso di più fonti:
- il video è tratto dal Canale Youtube di Womens Health Vision
- il testo è tratto da un bell’articolo apparso sulla rivista Viversani & Belli, 31 ottobre 2014
- immagine generata con l’AI di Google Gemini.
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