Curati con la musica: cinque regole per ottenere effetti benefici dall’ascolto di un brano!

Arrivare a casa e mettere su un cd o connettersi a Spotify non è necessariamente garanzia di relax dopo una dura giornata di lavoro. Affinché la musica abbia su di noi un effetto benefico bisogna seguire alcune regole, come spiegano Barbara Zanchi e Marco Paganucci di MusicSpace Italy, associazione che promuove lo studio, la pratica e la ricerca nell’ambito della musicoterapia.

l. Non usare la musica come semplice sottofondo, magari mentre si svolgono i lavori domestici, perché sarebbe fonte di altro stress (è un elemento in più che il nostro cervello deve decodificare), ma ritagliarsi un momento da dedicare interamente all’ascolto anche di un solo brano, senza interruzioni.

  • Ricordando che ascoltare non è mai una azione passiva ma vuol dire dirigere intenzionalmente la nostra attenzione su un oggetto (in questo caso la musica).

2. Scegliere un brano che compensi il nostro bisogno del momento: più lento per rilassarci e fare un lavoro introspettivo, più veloce per darci una carica di energia.

3. Ridurre il più possibile gli stimoli esterni (è buona cosa spegnere il telefonino durante l’ascolto), magari chiudere gli occhi e distendersi sul divano o sul letto.

4. Non tenere il volume troppo alto per evitare danni all’apparato uditivo.

5. Ripetere «l’esercizio» una volta ogni due giorni o almeno un paio di volte a settimana.

 

Fonte: estratto da un servizio di Marco Ronchetto su Ok Salute e Benessere, febbraio 2018




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