Autismo: uno spettro con diversi livelli!

Autismo: uno spettro con diversi livelli!

I disturbi dello spettro autistico (ASD) sono un gruppo eterogeneo di disturbi dell’età evolutiva. In Italia si valuta che sia interessato un bambino ogni cento nati.

TIPOLOGIE Si distinguono forme di ASD di diversi livelli di compromissione. Tutte queste forme hanno in comune la difficoltà a interagire con le altre persone, il deficit sul piano della modulazione emozionale e il deficit nell’ambito dell’empatia sociale.

Molti bambini affetti da disturbi dello spettro autistico presentano profili cognitivi disomogenei caratterizzati da ridotte abilità in alcune aree, mentre altre possono collocarsi nella norma o addirittura nell’eccellenza. Ad esempio, il bambino può riuscire bene nei test che misurano le abilità visive, ma ottenere punteggi bassi nelle prove di linguaggio. Inoltre i gradi di compromissione sono variabili anche in base alla comorbilità con la disabilità cognitiva, con le condizioni di deficit di attenzione e iperattività (ADHD), con i disturbi ossessivi-compulsivi, con i tic complessi o con le condizioni di Tourette.

SINTOMI Si manifestano generalmente entro i primi tre anni di vita con deficit di interazione sociale (caratterizzati nella prima infanzia da ridotta condivisione del gioco e partecipazione), di comunicazione verbale e non verbale (che spaziano da condizioni di assenza di linguaggio ad altre dove può essere presente un’iperverbalità monotona) e comportamentali, caratterizzati da attività e interessi ripetitivi e stereotipati. Spesso si manifestano reazioni di ipo o ipersensibilità agli stimoli ambientali, caratteristiche che aggravano ulteriormente le difficoltà di relazione sociale.

DIAGNOSI Viene eseguita mediante test e osservazioni dirette, con raccolta di informazioni anamnestiche significative. I test utilizzati sono quelli riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale e i più importanti sono il test ADOS, somministrato al bambino, e il test ADI, somministrato ai genitori.

Oltre alla diagnosi funzionale, si può eseguire una diagnosi clinica-eziologica mediante approfonditi accertamenti genetici, neuroradiologici, neurofisiologici e metabolici. Molto spesso le persone con ASD necessitano anche di valutazioni multidisciplinari, data la presenza di problemi di salute quali allergie, disturbi gastroenterologici e intolleranze alimentari.

TRATTAMENTI Sono molteplici ed eterogenei. Il nucleo principale del trattamento è scalfire il più possibile le difficoltà di interazione, favorendo lo scambio, il turno e lo sviluppo delle abilità sociali, e poi la comunicazione, sostenendo metodi alternativi per i soggetti non verbali e potenziando le abilità semantiche e pragmatiche nei soggetti che presentano buona capacità di linguaggio. Quanto prima il disturbo viene intercettato e preso in carico, tanto più l’evoluzione del disturbo stesso nell’arco di vita risulta positiva.

Fonte: un articolo del dottor Leonardo Zoccante, responsabile dei disturbi del neurosviluppo all’Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento (Verona)
Fonte immagine: https://pixy.org/1108231/

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