Arriva la primavera, occhio all’allergia (i pollini implicati)!

Sono veramente numerose le famiglie vegetali potenzialmente allergeniche che si trovano nella nostra penisola: dalla montagna alla collina, dalla pianura al mare, dalle aree rurali alle città, dai terreni incolti ai giardini.

GRAMINACEE: la famiglia alla quale appartengono la maggior parte dei cereali e diverse altre piante erbacee che fioriscono solitamente tra maggio e giugno.

  • A questo link trovi Le allergie alle graminacee si combattono (anche) a tavola!

BETULACEE: pioppi, salici e betulle, in primo luogo, che fioriscono tra marzo e maggio, in base alla zona climatica, ma anche noccioli, carpini, ontani.

CUPRESSACEE: cipressi, ginepri e altri sempreverdi; un’allergia di più recente scoperta che colpisce il 2/3% della popolazione allergica e che copre una stagione di fioritura delle varie piante che va da ottobre (quando i ginepri pollinano) a fine aprile (periodo di pollinazione dei cipressi).

FAGACEE: querce, faggi, castagni, la cui carica pollinica maggiore nell’atmosfera si manifesta tra febbraio e giugno.

OLEACEE: l’ulivo, che fiorisce di solito tra aprile e maggio è causa delle maggiori forme di pollinosi nell’area mediterranea.

URTICACEE: non tanto l’ortica, che dà problemi di eczema da contatto, ma quanto la parietaria, una pianta infestante molto diffusa in Italia e considerata ad elevato potenziale allergenizzante. La parietaria, per intenderci, è quella pianta che tappezza spesso i vecchi muri e le zone incolte e presenta foglie piccole e leggermente appiccicose.

 

Fonte: estratto da un bel servizio di Laura Sonia Nisi, su Tutto Salute, marzo 2018




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