Alopecia: che cos’è, da cosa è provocata e come risolvere il problema!

Alopecia: che cos’è, da cosa è provocata e come risolvere il problema!

Alopecia: che cos’è, da cosa è provocata e come risolvere il problema!

Capelli diradati e stempiatura ogni giorno più accentuata, oltre a creare disagio dal punto di vista psicologico, sono dei campanelli d’allarme da non sottovalutare in quanto possono indicare la presenza di una patologia che prende il nome di alopecia.

L’alopecia può essere causata da fattori genetici, ormonali, meccanici, immunitari, infiammatori, ma può anche manifestarsi in seguito all’assunzione di farmaci oppure come risposta a situazioni di stress.

Nonostante la perdita dei capelli colpisca in prevalenza gli uomini in età adulta, anche le donne e i soggetti più giovani possono essere colpiti da specifiche forme di questa patologia che possono provocare diradamento, aree prive di capelli oppure calvizie.

Seppure la perdita di capelli sia un processo fisiologico naturale, quando il fenomeno diventa troppo accentuato e si notano i primi segni di mancata ricrescita, è fondamentale rivolgersi subito al proprio medico curante, il quale provvederà a prenotare le visite specialistiche più opportune.

Oggi esistono cure efficaci per bloccare varie forme di questa patologia, ma in alcuni casi, soprattutto in presenza di alopecia cicatriziale, alla guarigione non corrisponde la sperata ricrescita dei capelli.

  • Per risolvere il problema è possibile in questi casi ricorrere a un trapianto presso un centro specializzato. Il costo per un trapianto di capelli varia in base al tipo di intervento e all’estensione dell’area da rinfoltire.

Che cos’è l’alopecia

L’alopecia è una patologia che si manifesta con un diradamento più o meno evidente dei capelli e, talvolta, dei peli presenti in altre parti del corpo.

L’esordio della patologia può essere improvviso e manifestarsi con capelli indeboliti e tendenti alla caduta, chiazze prive di peli, calvizie nella parte alta della testa.

A seconda delle cause e delle modalità con cui si manifesta, è possibile distinguere tra un’alopecia definitiva e irreversibile, definita cicatriziale, causata dall’atrofizzazione dei bulbi piliferi, e una temporanea e reversibile, la quale è invece provocata da una riduzione della funzionalità dei bulbi piliferi che, pur restando attivi, non riescono a svolgere la loro funzione in modo corretto.

La caduta dei capelli deve sempre destare preoccupazione?

La semplice caduta dei capelli non deve destare preoccupazione in quanto si tratta di un fenomeno naturale e fisiologico determinato dal ciclo di vita dei capelli, i quali, a differenza dei peli degli animali, che sono soggetti a mute periodiche, hanno cicli indipendenti gli uni dagli altri.

Il ciclo di vita di un capello sano appartenente a una persona in buone condizioni di salute dura dai 2 ai 6 anni e attraversa tre fasi:

  • anagen, la fase di crescita
  • catagen, una fase di regressione durante la quale il follicolo pilifero riduce le proprie dimensioni
  • telogen, la fase di riposo che termina con la fuoriuscita del capello dal bulbo pilifero e con l’inizio di un nuovo ciclo di crescita.

Seguendo questo processo, la nostra chioma può perdere fino a 100 capelli al giorno.

 

Quando contattare il proprio medico di fiducia

La situazione esce dal contesto di normalità ed entra in quello patologico nel momento in cui la perdita dei capelli diventa più rapida e accentuata, e dura per diverse settimane.

Un fenomeno di caduta intensa, anche in presenza di bulbi ancora attivi, può determinare la scomparsa o il diradamento dei capelli in alcune aree del cuoio capelluto, in particolare sulla nuca e in corrispondenza dell’attaccatura frontale.

  • In questo caso, se il problema persiste, è necessario contattare il medico per indagare le cause del fenomeno e trovare una cura idonea.

 

Le principali tipologie di alopecia

Il temine alopecia viene utilizzato per identificare varie patologie che provocano il diradamento dei capelli; la più comune, nota anche con il termine generico di calvizie, è l’alopecia androgenetica, termine derivante dalle due cause alla base della sua comparsa:

  • fattori genetici
  • sensibilità dei bulbi piliferi agli ormoni androgeni.

Questa patologia, molto diffusa fra gli uomini, tra i quali l’incidenza tocca l’80%, è ben conosciuta anche dal genere femminile; dopo la menopausa infatti ben il 50% delle donne è a rischio.

Piuttosto diffusa, soprattutto fra bambini e giovani, è l’alopecia areata.

Questa una patologia autoimmune, causata da un attacco da parte del sistema immunitario nei confronti dei bulbi piliferi, si manifesta con la comparsa sul cuoio capelluto di piccole aree totalmente prive di capelli.

In alcuni casi, può verificarsi anche la perdita di sopracciglia e peli di altre zone del corpo. Trattandosi di una forma non cicatriziale e spesso autolimitante, non causa la caduta definitiva dei capelli, i quali possono ricrescere in modo naturale.

 

Fonte articolo: Elemaca (Policoro – MT)

Fonte foto: di Phimchanok Srisuriyamart tratta da Pixabay e libera per usi commerciali.

 

Alopecia: che cos’è, da cosa è provocata e come risolvere il problema!

 

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