Alla scoperta dei minerali…

Perché sono così importanti?
Esistono oltre 100 minerali e tra questi almeno 50 sono importanti per la salute umana. Questi elementi, presenti in sangue, tessuti, organi e liquidi corporei, sono richiesti per numerosi processi enzimatici e metabolici, contribuendo a regolare l’attività di tutti i tessuti.

Pur rappresentando una percentuale molto bassa del peso corporeo (6% circa), i minerali, partecipando alla formazione di ossa e denti, alla regolazione dell’equilibrio idrosalino e alla crescita di tessuti e organi, sono elementi indispensabili per la salute.

Quali sono?
In funzione del fabbisogno giornaliero sono divisi in tre gruppi principali:

  • Macrominerali. Il fabbisogno di questi elementi è superiore a 100 mg/die.
    Di questo gruppo fanno parte calcio, magnesio, fosforo, sodio, potassio, cloro e zolfo.
  • Microminerali. L’apporto quotidiano varia da meno di 1 mg a 100 mg.
    Essi sono: ferro, rame, zinco, manganese, iodio, molibdeno, selenio, fluoro, bromo, cromo, cobalto, silicio e boro.
  • Oligoelementi. Il fabbisogno giornaliero di questi elementi non è stato ancora stabilito ma è nell’ordine di qualche microgrammo.
    Tra questi troviamo: stagno, nichel, arsenico, germanio, vanadio e tungsteno.

Quali sono i fattori che possono determinare una carenza di minerali nell’alimentazione?
Gli stati carenziali da insufficiente apporto minerale sono molto più frequenti delle carenze vitaminiche. Persone che seguono diete ipocaloriche, anziani, gestanti, coloro che assumono alcuni farmaci (ad esempio i diuretici), vegetariani e soggetti che vivono in regioni il cui suolo è povero di alcuni minerali, sono gruppi di popolazione maggiormente a rischio.

Pertanto, anche seguendo un regime alimentare equilibrato, è possibile essere carenti di alcuni minerali. Inoltre, la loro biodisponibilità è influenzata da fattori intrinseci o fisiologici (età, sesso, microflora intestinale ed eventuali infezioni intestinali, stati fisiologici particolari quali gravidanza e allattamento, abitudini alimentari, stress e condizioni di salute) e da fattori estrinseci o alimentari (forma chimica del minerale quale stato di ossidazione, sale inorganico o chelato, solubilità, presenza di celanti negli alimenti e quantità relativa di di altri minerali).

Fonte: Longlife Nutritional, miniguida 2016

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