In Italia soffrono di Sindrome dell’intestino irritabile quasi tre milioni di persone, soprattutto donne tra i 20 e i 40 anni. L’assunzione di probiotici mirati è il modo più efficace sia per eliminare il problema dell’alterazione del microbiota, sia per riparare il danneggiamento e l’infiammazione della barriera intestinale.
La conferma arriva dagli studi più recenti – illustrati durante gli IBD Days a Bologna, con il contributo di Biocure-gruppo PiLeJe – che dimostrano che la superficie dell’intestino è neuro-logicamente connessa con i centri cerebrali superiori, come confermato dal professor Vincenzo Stanghellini, ordinario del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Alma Mater Studiorum Università di Bologna:
Fonte: Più Sani Più Belli, giugno 2018
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