Prima di pensare agli psicofarmaci, ‘curati’ in palestra.
La ricerca conferma che muoversi aiuta.
Uno studio condotto dal Karolinska Institute di Stoccolma, rivela che l’attività fisica ha effetti sull’umore paragonabili a quelli dei farmaci.
«I ricercatori svedesi hanno scoperto che, quando si fa uno sforzo fisico, aumenta la proteina PGC-1alfa1 e, di conseguenza, anche un enzima chiamato KAT.
Questo converte la chinurenina (sostanza presente ad alti livelli nelle persone depresse) nell’acido chinurenico che non è in grado di passare dal sangue al cervello», spiega Salvatore Bardaro, docente di medicina integrata all’Università di Siena e Pavia.
In pratica lo sport abbassa i livelli cerebrali di chinurenina, fatto molto importante perché questa sostanza è inversamente proporzionale alla serotonina, alla melatonina e alla dopamina, i neurotrasmettitori del benessere, della serenità e del sonno.
«Vanno bene tutte quelle che richiedono uno sforzo costante e moderato come la corsa, la bici o lo step», risponde Bardaro.
Gli scienziati dello UT Southwestern Medical Center di Dallas, hanno scoperto che 150 minuti di attività moderata (o 75 minuti di esercizio intenso) alla settimana, possono funzionare come un farmaco antidepressivo.
A patto, però, che l’attività piaccia.
Solo così l’umore migliora, lo stress cala e si ha più energia.
Sintesi dell’articolo di Irma D’Aria – fonte Starbene, 12 ottobre 2015
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