Lo rivela una ricerca svedese condotta dagli esperti dell’Istituto per la Neuroscienza e Fisiologia di Stoccolma e pubblicata sulla rivista di ricerca scientifica PNAS.
I ricercatori hanno studiato un gruppo di un milione e duecentomila persone dai diciotto ai ventidue anni di età, cercando una relazione fra la loro attività sportiva e i loro risultati scolastici.
Questo accade, spiegano gli scienziati svedese, poiché esiste una relazione diretta tra l’allenamento e le capacità intellettive.
Soprattutto se si compie uno sforzo di tipo aerobico, che allena cioè anche il cuore, come la corsa, il ciclismo e il nuoto, il battito del cuore aumenta la sua frequenza.
Così il cervello è raggiunto da una maggiore quantità di sangue, riceve un maggiore apporto del prezioso ossigeno e, quindi, funziona meglio.
Fonte notizia: Di Più, 21 marzo 2011
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