A certificarlo è l’indagine sulle addiction condotta dalla Fondazione Policlinico Gemelli lrccs – Università Cattolica di Roma, pubblicata sulla rivista Frontiers in Psychiatry, che ha coinvolto quasi mille ragazzi (240 maschi e 756 femmine) dell’età media di 16 anni e in cui sono stati valutati la frequenza di frequentazione della palestra, le ripercussioni negative sul funzionamento quotidiano e sulle relazioni interpersonali e l’umore quando non ci si potevano allenare.
A innestare tale dipendenza si ritiene che sia la produzione da parte del cervello, in particolare tramite l’attività aerobica, di dopamina e di beta-endorfine, neurotrasmettitori legati alla sensazione del piacere: appena si sospendono gli allenamenti, il cervello percepisce l’assenza di tali sostanze e da’ il via ai tipici sintomi dell’astinenza.
Fonte: Ok Salute e Benessere, settembre 2018
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