E’ recente, per esempio, la notizia che negli USA, il 20% delle malattie epatiche, sarebbe dovuto all’abuso di prodotti erboristici.
Com’è possibile?
Se vuoi provare erbe cinesi o ayurvediche stai alla larga dai ‘negozietti etnici’, ma chiedi al medico e affidati alle aziende serie che trovi in farmacia. Occhio alle formule dimagranti cinesi: possono contenere erbe tossiche per i reni.
In genere, le piante di casa nostra riportate nella Farmacopea ufficiale e forti di una tradizione secolare sono sicure ma, dato che tutti i fitoderivati e gli integratori con piante (botanicals) sono considerati integratori alimentari e sottoposti alla regolamentazione dell’Efsa (l’autorità europea per la sicurezza alimentare), i controlli sono scarsi: efficacia e qualità sono affidate alla competenza e all’etica professionale dei produttori.
In gravidanza occhio ai lassativi vegetali come senna e cascara, mentre puoi prendere i semi di psillio. Ruta e assenzio sono abortive e la withamnia indiana stimola le contrazioni.
Articolo di Rossana Cavaglieri (con la consulenza del dottor Maurizio Grandi, autore del libro “Cancro, l’alleanza terapeutica” – fonte Starbene, 28 novembre 2017
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