Primi i filler, seconda la tossina botulinica, terza la rivitalizzazione cutanea: questa la classifica dei trattamenti estetici più richiesti nel 2018 in Italia (fonte: indagine Agorà Amiest). «E, tra i filler, quelli all’acido ialuronico sono nettamente in testa», precisa il professor Alberto Massirone, presidente della Società italiana di medicina a indirizzo estetico Agorà.
Ma non bisogna dimenticare che si tratta comunque di una soluzione temporanea: è un riempitivo provvisorio (si riassorbe in circa 6 mesi) che non agisce sulle cause del cedimento della pelle, ovvero la perdita di collagene ed elastina. Per questo sempre più spesso viene abbinato alla biostimolazione della pelle con iniezioni di sostanze rivitalizzanti scelte caso per caso, che restituiscono sostegno alla matrice cutanea: agiscono in tempi più lunghi (i risultati sono visibili in 30-60 giorni), ma rallentano davvero l’invecchiamento».
L’abbinamento, spiega la dottoressa Dvora Ancona, medico estetico a Milano, serve per evitare quella che all’ultima edizione del Congresso mondiale Imcas (International Master Course on aging science) di Parigi, numerosi specialisti hanno definito “stanchezza da filler”.
Anche la dottoressa, quindi, preferisce utilizzare le punturine di acido ialuronico non come terapia antietà, ma come piccoli tocchi di perfezionamento al termine di un trattamento di stimolazione profonda con radiofrequenza frazionata con microaghi. «Sul viso così ringiovanito, basteranno poi minime quantità di filler per perfezionare il risultato». Dopo 6 mesi, il trattamento sarà da ripetere, ma la pelle non apparirà sottile e svuotata come con i soli filler.
«I filler con l’acido ialuronico sono un trattamento sempre attuale, a condizione che ci si rivolga a medici specialisti formati, che utilizzano prodotti perfettamente purificati (così non ci sono rischi di granulomi), nelle giuste quantità e densità», precisa Michela Galimberti, chirurgo estetico a Milano. «Una formulazione di una certa densità perfetta se inserita in profondità per distendere’ una ruga, iniettata in superficie potrebbe dare origine a un cordoncino percepibile al tatto e alla vista: ma uno specialista con una formazione specifica non commette questi errori».
Fonte: un articolo di Simona Acquistapace, tratto da Starbene, 12/03/2019
Fonte immagine: https://www.harpersbazaar.com/beauty/skin-care/a25573129/hyaluronic-acid-for-skin-benefits-uses/
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