Sclerosi multipla: consigli utili a tavola (della nutrizionista Antonella Losa)!

Ci sono diversi singoli studi sul rapporto tra sclerosi multipla e alimentazione, ma non è possibile redigere linee guida che valgano per tutti, perché è una malattia che manifesta i suoi sintomi in modo diverso da persona a persona.

«Quello che sembra certo è il ruolo della vitamina D, sia nella fase preventiva, sia nel rallentamento delle ricadute. È ormai chiaro che le persone con sclerosi multipla manifestano una carenza di vitamina D», spiega la nutrizionista Antonella Losa.

  • «È sicuramente vero che questa vitamina deriva almeno in parte dall’esposizione ai raggi solari. Noi italiani, però, tendiamo a sovrastimare questa quota. Ottimi allora il tonno e il salmone, ma preferiamoli freschi, rispetto alle scatolette o alla versione affumicata. La vitamina D è piuttosto fragile ed è sensibile al calore. Meglio comprare un filetto di pesce e cuocerlo al vapore. In questo modo manterrà molta più vitamina D. Quello in scatola, invece, ne contiene appena un quarto; il salmone affumicato pochissima. Surgelato va bene. Bene anche il pesce azzurro e la trota. Variare è fondamentale per frutta e verdura. Sono infatti molto vari i sintomi della sclerosi multipla, che purtroppo abbassano la qualità della vita. Quando si va a fare la spesa, è opportuno controllare di avere nel carrello almeno cinque frutti diversi e cinque ortaggi diversi. Pasta e riso meglio mangiarli integrali, perché uno dei problemi delle persone con sclerosi multipla è la stitichezza e le fibre contenute nelle versioni non raffinate possono essere d’aiuto. Le proteine sono essenziali. Meglio le carni bianche e legumi, da mangiare insieme ai cereali».

 

Fonte: tratto da un bel servizio di Francesco Bianco su Ok Salute e Benessere, settembre 2017 – con la consulenza della nutrizionista Antonella Losa




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