Psoriasi: il caffè non ha alcuna relazione con la malattia!

La tazzina è innocente; la sigaretta, no.

  • Sotto osservazione per un legame possibile con la psoriasi, il caffè è stato assolto da uno studio del Brigham and Women’s Hospital di Boston: non c’è alcun rapporto con la malattia autoimmune che provoca macchie rosse e squamose sulla pelle.

È quanto emerge dall’analisi dei dati clinici di 82.000 partecipanti al Nurses Health Study, condotto dai ricercatori guidati da Abrar Qureshi e pubblicato su Archives of Dermatology.

L’ipotesi che la caffeina potesse scatenare la reazione immunitaria che conduce alla patologia era venuta ai ricercatori dopo il primo esame dei dati raccolti dai questionari che, fin dal 1991, sono stati sottoposti agli infermieri che dovevano rispondere su dieta, consumo di bevande e altre notizie cliniche.

  • Nei 14 anni successivi circa 1.000 persone hanno sviluppato la psoriasi.

In un primo momento fu valutato più alto il rischio tra coloro che consumavano più caffè. Si è poi notato che i consumatori “dipendenti” dalla caffeina erano anche i fumatori più incalliti.

Questo dato, secondo i ricercatori, fa pendere la colpa in maniera più rilevante verso il tabacco, già incriminato di essere fattore di rischio per la malattia da precedenti ricerche.

  • Al tabagismo si aggiunge il maggior rischio cardiovascolare.

Da uno studio dell’University of Pennsylvania School of Medicine (Usa), infatti, emerge che i pazienti con psoriasi grave hanno il 53 per cento in più di rischio di sviluppare eventi cardiaci maggiori avversi e corrono un pericolo del 57 per cento più alto di morte per eventi cardiovascolari rispetto alla popolazione generale.

 

Fonte: tratto da un bell’articolo di Cristina Mazzantini, con la collaborazione del dottor Giampiero Girolomoni, ordinario di Dermatologia dell’Università di Verona – Su Vero Salute, ottobre 2015

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