Passeggiare nel verde fa bene alla memoria…
Passeggiare spesso nel verde di un parco aiuta la memoria e l’attenzione. Lo rivela uno studio condotto dagli esperti dell’Università del Michigan ad Ann Arbor, negli Stati Uniti, e pubblicato sulla rivista di psicologia Psychological Science.
- I ricercatori americani hanno sottoposto un gruppo di quaranta persone a un test per misurare memoria e capacità di ragionamento. Venti di loro, poi, sono state invitate a trascorrer un’ora in un parco; le altre venti a passeggiare lungo alcune strade piene di traffico.
Al termine, i pazienti hanno ripetuto il test: i punteggi ottenuti nei test dai partecipanti che avevano trascorso qualche ora nel verde erano molto superiori rispetto agli altri. Secondo i ricercatori questo accade perché l’ambiente cittadino confonde la mente, rendendola incapace di funzionare al meglio.
- L’ambiente naturale, invece, fornisce al cervello una serie di stimoli positivi che aiutano la memoria e la capacità di concentrarsi sui compiti che si devono svolgere.
Le Novità e le Conferme Scientifiche Recenti
La ricerca non si è fermata a quello studio del 2008. Negli anni successivi, la scienza ha ampiamente confermato e approfondito questo legame, fornendo diverse novità.
Benefici Cognitivi Riconfermati
Attenzione e Concentrazione: Studi più recenti (tra cui ricerche dell’Università dello Utah del 2024) hanno continuato a dimostrare che l’esposizione al verde migliora in modo significativo i livelli di attenzione esecutiva e la capacità di concentrazione.
Memoria e Funzioni Esecutive: Il contatto con la natura potenzia in generale le funzion
WordPress 6.9 è disponibile! Aggiorna ora.i esecutive del cervello, che includono la memoria di lavoro, la flessibilità cognitiva e il controllo attentivo.
Impatto su Stress e Umore
Riduzione dello Stress: È stato ampiamente dimostrato che le passeggiate nel verde (fenomeno noto anche come Shinrin-yoku o “bagno nella foresta”) abbassano i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, creando le condizioni ottimali affinché il cervello possa funzionare al meglio e potenziare indirettamente la memoria.
Miglioramento dell’Umore: La ricerca ha esteso i benefici anche a persone con disturbi specifici. Ad esempio, una successiva ricerca (2012) del team di Marc Berman ha riscontrato enormi benefici per la memoria e l’umore nelle persone con depressione clinica dopo brevi passeggiate nella natura.
La “Dose” Necessaria
Durata Ottimale: Una ricerca condotta dalla University of Exeter Medical School ha suggerito che almeno due ore alla settimana trascorse nella natura sono sufficienti per sperimentare benefici significativi per la salute mentale e il benessere generale, senza necessariamente doversi recare in luoghi remoti (anche un parco cittadino è efficace).
In sintesi: la notizia è vera e la sua validità è stata rafforzata e ampliata dalla ricerca scientifica moderna. La scienza continua a dimostrare che per “ripulire il parabrezza mentale” e ricaricare le risorse cognitive, bastano circa 20-30 minuti di immersione nel verde.
Articolo costruito con l’uso di più fonti:
- la notizia è tratta da un vecchio numero della rivista Di Più, 2/01/17
- poi verificata e ampliata con l’aiuto dell’AI di Gemini (Google)
- Fonte immagine
Passeggiare nel verde fa bene alla memoria…
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