L’olio di palma è cancerogeno? Risponde la biologa e nutrizionista Anna Villarini…

Il dibattito sulla sicurezza dell’olio di palma è sempre più infuocato, dal momento che sembra che una dieta ricca di questo alimento provochi un innalzamento dei livelli di colesterolo totale nel sangue e, soprattutto, di colesterolo cattivo (Ldl) rispetto a quello buono (Hdl).

  • «L’olio di palma», spiega Anna Villarini, biologa e nutrizionista dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano, «è presente in un ampio ventaglio di prodotti da forno, nei gelati, nelle creme spalmabili e in alcuni cibi confezionati. Si tratta di un olio vegetale ma composto in gran parte da grassi saturi, quali acido stearico, laurico e palmitico».

In grandi quantità, l’acido palmitico contribuisce alla formazione delle placche nelle arterie, favorendo il danno cardiovascolare, e si è ipotizzato che il suo consumo si associ all’incremento di sostanze infiammatorie circolanti nel sangue.

  • «È noto», conclude Villarini, «che uno stato di infiammazione favorisca lo sviluppo, oltre che di patologie cardiovascolari come l’aterosclerosi, anche di alcuni tumori».

Ma ancora non ci sono evidenze scientifiche che correlino l’olio di palma al rischio oncologico.

 

Fonte: estratto da un servizio di Enrico Orzes su Ok Salute e Benessere, ottobre 2015




Bellezza & Benessere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *