Gli integratori alimentari e le interazioni con i farmaci!

Immagine correlataGli integratori alimentari sono prodotti sicuri, ma è opportuno assumerli con cautela soprattutto in caso di gravidanza, allattamento o in presenza di malattie croniche come il diabete e l’ipertensione arteriosa. Meglio informare in via precauzionale il proprio medico, che saprà valutare rischi e benefici in base alle condizioni di salute e alle terapie in atto.

Non è infatti da escludere che gli integratori (soprattutto quelli a base di principi vegetali) possano interagire con i farmaci alterandone l’assorbimento e gli effetti.

Ecco qualche esempio segnalato dall‘Agenzia italiana del farmaco.

  • Iperico (o erba di San Giovanni): incrementa l’attività degli enzimi del fegato e può ridurre la concentrazione nel sangue di farmaci come la digossina, la lovastatina e il sildenafil.
  • Vitamina E: se assunta insieme a farmaci che fluidificano il sangue (come il warfarin), potenzia l’attività anticoagulante aumentando il rischio di sanguinamento.

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  • Ginseng: oltre a ridurre l’effetto anticoagulante del warfarin, può rafforzare gli effetti di sanguinamento dell’eparina, dell’aspirina e di farmaci antinfiammatori non steroidei come l’ibuprofene, il naproxene, il ketoprofene. La combinazione di ginseng con gli inibitori della monoamino ossidasi (antidepressivi) può causare mal di testa, disturbi del sonno, nervosismo e iperattività.
  • Ginko Biloba: ad alte dosi riduce l’efficacia della terapia anticonvulsivante in pazienti che assumono farmaci per il controllo delle crisi epilettiche come quelli a base di carbamazepina e acido valproico.

Fonte: tratto da un servizio di Elisa Bruson su OK Salute E Benessere, settembre 2016

La redazione di Bellezza & Benessere consiglia: Interazioni tra Erbe, Alimenti e Farmaci (2° edizione) – di Fabio Firenzuoli

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