Farmaci? Meglio se li prendi a stomaco vuoto…

I farmaci assunti per bocca possono interagire con il cibo durante il transito nel tratto gastrointestinale.

In generale, assumere un farmaco a stomaco vuoto consente una più rapida comparsa dell’effetto atteso, perché il cibo presente nello stomaco ne rallenta l’assorbimento, anche se questo non significa necessariamente ridurne l’efficacia.

La velocità di assorbimento diventa importante quando, però, è richiesta una rapida
attenuazione dei sintomi come, per esempio, quando si assume un analgesico
(paracetamolo-tachiprina, efferalgan, ecc.).

Alcuni farmaci, inoltre, sono sensibili all’acidità dello stomaco e possono venire inattivati, vedendo così ridursi il loro effetto.

  • Siccome l’acidità aumenta quando si mangia, è preferibile assumerli a stomaco vuoto. Rientrano in questo caso alcuni antibiotici della famiglia delle penicilline, in particolare l’ampicillina.

Ricordate che con l’espressione “a stomaco vuoto” non s’intende solo prima del pasto, bensì un’ora o due prima o dopo dell’assunzione del cibo.

 

Fonte: tratto da un servizio di Giulio Serri, su Più Sani Più Belli, novembre 2017 – Con la consulenza del professor Nicola Canonico, specialista in gastroenterologia




Bellezza & Benessere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *