Allergia ai farmaci antidolorifici e antinfiammatori? Risponde Domenico Schiavino (allergologo)…

 

Le reazioni avverse ai farmaci antidolorifici e antinfiammatori (di cui soffre anche Giulia Arena) è un evento abbastanza comune; è molto frequente che i pazienti presentino reazioni avverse a più di un farmaco antinfiammatorio, che sono per altro molto diversi tra di loro dal punto di vista chimico e quindi allergologico: è, infatti, molto raro che si trovino dimostrazioni di allergia vera a tutti
questi farmaci; essi sono reattivi in maniera negativa in alcuni soggetti grazie al loro svolgimento di funzione.

IL MECCANISMO ALLERGICO

Lo scopo di tale categoria di farmaci è quello di bloccare un enzima (ciclossigenasi) che porta alla produzione di sostanze chimiche come le prostaglandine e i trombossani che sono i «genitori» dell’infiammazione e del dolore; in certe persone, però, mentre si svolge l’azione antinfiammatoria del farmaco, si attiva anche un’altra linea metabolica (lipossigenasi), i cui prodotti terminali sono i leucotrieni, potenti mediatori lipidici che causano orticaria, asma, gonfiore degli occhi.

In questi casi bisogna, comunque, recarsi in osservazione medica per attuare la terapia sintomatica necessaria. In questi pazienti l’esame allergologico risulta in genere negativo; si parla, perciò, d’intolleranza o pseudo allergia ai farmaci antinfiammatori.

 

I FARMACI ALTERNATIVI

  • In genere è possibile individuare i farmaci alternativi a quelli più comunemente coinvolti nelle
    reazioni da intolleranza (aspirina, metamizolo, ketoprofene, ibuprofene…). Sono farmaci che o non inibiscono la ciclossigenasi di cui sopra oppure la inibiscono debolmente (paracetamolo, nimesulide, coxib, tramadolo).

GLI ESAMI OBBLIGATORI

Un paziente con reazione a uno o più farmaci antinfiammatori deve essere sottoposto a esame allergologico (cutireazioni, patch test) e a test di tolleranza con farmaci alternativi, da eseguire sotto stretto controllo medico in ambiente esperto e qualificato. Ormai in circa il 90% dei casi a questi pazienti riusciamo a proporre Fans (farmaci antinfiammatori non steroidei) alternativi.

 

Fonte: estratto da un bellissimo servizio di Marco Ronchetto su Ok Salute e Benessere, maggio 2018, con la consulenza del dottor Domenico Schiavino, docente di Allergologia e Immunologia Clinica all’Università Cattolica del Sacro Cuore, a Roma, e responsabile del servizio di Allergologia al Policlinico Gemelli




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