Nutrition Foundation of Italy: se la dieta apporta poco potassio, cresce il rischio di mortalità per tutte le cause in entrambi i sessi!

L’attenzione all’apporto quotidiano di potassio è insufficiente in tutto il mondo e le sue conseguenze vengono spesso sottovalutate.

Lo confermano i risultati di questa ricerca, avviata in Giappone nel 1980, coinvolgendo 535 uomini e 756 donne di età compresa tra 21 e 85 anni: grazie a un follow-up trentennale, si è messo in luce che un apporto inadeguato di potassio, cruciale per la funzionalità cellulare di muscoli (cuore prima di tutto) e sistema nervoso, si associa ad un significativo aumento della mortalità per tutte le cause.

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda un’assunzione quotidiana di almeno 3,5 g di potassio, per ridurre il rischio di ipertensione, intolleranza al glucosio e ictus.

Per valutare quanto l’assunzione quotidiana del minerale sia aderente a queste raccomandazioni si misura nelle urine l’escrezione del minerale nelle 24 ore.

I ricercatori infatti hanno suddiviso la popolazione studiata in 4 gruppi, secondo le concentrazioni crescenti di potassio escreto con le urine.

  • Esaminando in parallelo i dati di mortalità nel tempo, è emersa un’associazione significativa tra livelli di escrezione di potassio (e quindi consumi) e rischio di mortalità per tutte le cause: nel gruppo con la maggiore escrezione di potassio (≥ 2,31 g/die) il rischio di mortalità per tutte le cause era del 38% inferiore rispetto a quello del gruppo con bassa escrezione (≤ 1,28 g/die).

Nello stesso studio e con le stesse modalità (valutazione dell’escrezione urinaria nelle 24 ore) sono stati esaminati i dati relativi al sodio e alla mortalità per tutte le cause. Da questa analisi risulta che l’escrezione media di sodio è di 5,80 ± 2,28 g/die, corrispondente a 13,6 ± 5,3 g di sale al giorno, cioè a un consumo di sale con la dieta ben più elevato rispetto a quanto raccomandato dall’OMS. Tuttavia, non è emersa alcuna associazione significativa con i dati di mortalità totale.

I risultati di questa ricerca, condotta in una popolazione che, tradizionalmente, assume poco potassio, ma molto sodio, inducono a più di una riflessione sulla modulazione dell’apporto di sodio, che dovrà trovare ulteriori conferme in studi futuri.

Per quanto riguarda il potassio invece, nessun dubbio: fornito soprattutto da verdura e frutta, anche questo minerale, la cui carenza espone a rischi ancora ampiamente trascurati, diventa un indicatore di corretta alimentazione.

 

Una ricerca di Nohara-Shitama Y, Adachi H, Enomoto M, Fukami A, Kumagai E, Nakamura S, Kono S, Morikawa N, Nakao E, Sakaue A, Tsuru T, Fukumoto Y.
J Am Heart Assoc. 2018 Jan 4.

 

Fonte: Nutrition Foundation of Italya questo link trovi l’articolo originale, anche in inglese – a questo link trovi tutti gli altri articoli di Nutrition Foundation su Bellezza & Benessere.




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