Ho 24 anni, non sono in sovrappeso, ma ho la cellulite sui glutei e sulle gambe. È possibile intervenire con una dieta anticellulite?

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La cellulite colpisce l’80/90% della popolazione femminile postpubertà ed è una normale condizione fisiologica, non una malattia come viene definita da chi vuole vendere creme anticellulite o costosi e spesso inutili trattamenti estetici.

Ci sono vari stadi in cui si manifesta:

  • il primo è quello della cellulite edematosa che diventa visibile solo quando si cammina o si stringe la pelle tra le mani;
  • il secondo è quello della cellulite fibrosa, sempre visibile, la pelle assume l’aspetto a buccia d’arancia e nello strato adiposo sottocutaneo vi è ristagno di liquidi dovuti a problemi di microcircolazione, si formano piccoli noduli;
  • il terzo stadio è quello della cellulite sclerotica, con pelle a materasso e noduli più grossi, induriti e dolenti.

Nella riduzione della cellulite, specialmente nel primo e secondo stadio, il cambiamento dello stile di vita può dare ottimi risultati. Per prima cosa è necessario praticare un’attività fisica aerobica che faciliti l’eliminazione dei liquidi attraverso il ritorno venoso e il sistema linfatico.

Non esiste una specifica dieta anticellulite, ma è essenziale ridurre il sale, i grassi saturi (formaggi, cibi fritti, insaccati ecc.) e lo zucchero. Il consumo di alimenti ricchi di fibre e antiossidanti, come verdura e frutta, deve essere incrementato; da preferire pasta e pane integrali. E naturalmente niente fumo.

 

Fonte: un articolo di Massimiliano Matteoni biologo nutrizionista – tratto da Nuovo Consumo, giugno 2017




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