Fitoterapia: un aiuto naturale per la prostata!

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Quando un uomo arriva intorno ai 45 anni, la prostata, organo riproduttivo a forma di castagna che circonda la vescica e l’uretra – il canale dove passano gli spermatozoi -comincia ad aumentare di volume.

  • Ciò è dovuto soprattutto a una variazione dei livelli ormonali: man mano che si avvicina la mezza età diminuiscono i livelli di testosterone mentre aumentano quelli di diidrotestosterone e della prolattina, che attivano una super produzione di cellule prostatiche responsabili dell’aumento di volume di quest’organo.

L’uretra, così, rimane compressa, il flusso urinario inibito e ciò causa problemi a svuotare la vescica con tutto quel che ne consegue: infezioni urinarie e infiammazioni.

I fitoterapici sono validi alleati delle cure farmacologiche nella gestione dei sintomi dell’Ipb e delle disfunzione erettili.

3 REGOLE COL SEGNO PIÙ

  • Mangiare spesso pomodoro, ricco di licopene che è un potente alleato dei farmaci antibatterici e antinfiammatori.
  • Introdurre durante la giornata spuntini a base di semi di zucca, perché lo zinco contenuto, oltre a diminuire il volume della prostata, riduce i livelli di prolattina, ormone che, se presente in notevoli dosi, spegne il desiderio sessuale.
  • Utilizzare ai pasti zenzero, cannella, cardamomo che sfiammano e favoriscono il drenaggio dei liquidi.

 

Fonte: un articolo del dott. ANTONIO COLASANTI, medico, fitoterapeuta, Master in Fitoterapia presso l’università La Sapienza di Roma – tratto da Più Sani Più Belli




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