D’inverno la vitamina D può essere carente. Rimedia così…

La vitamina D è indispensabile per lo scheletro. Ma questo micronutriente svolge un ruolo centrale anche per il mantenimento della salute generale. Se i livelli di vitamina D non sono ottimali puoi essere più vulnerabile a infezioni (comprese influenza, raffreddore e simili), patologie cardiache, diversi tipi di cancro e disturbi a componente infiammatoria.

  • È relativamente facile raggiungere il fabbisogno di vitamina D d’estate, se sì espone la pelle al sole: sotto l’azione della radiazione luminosa il corpo umano sintetizza naturalmente questa sostanza a partire dal colesterolo (alla faccia di chi vede questo grasso solo come un nemico!).

È molto critico invece l’inverno, quando i raggi solari che arrivano al suolo, perlomeno alle nostre latitudini, sono troppo poco intensi per essere efficaci e la maggior parte di noi passa molto meno tempo all’aperto. Nei mesi freddi il rischio che i livelli di vitamina D nel sangue non siano sufficienti è concreto. Alcuni cibi contenenti la preziosa vitamina (salmone, sgombro, uova) possono facilitarti il compito, ma in genere da soli non bastano. Ricorri allora a un integratore di vitamina D3 (colecalciferolo), al dosaggio di 1.000 o meglio ancora 2.000 UI al giorno.

 

Fonte: un articolo del naturopata Luca Avoledo, tratto da Confidenze, 22/12/15 – www.lucaavoledo.it

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