Balbuzie: prima inizia la cura e prima si supera il disturbo!

Poiché la balbuzie non è considerata una malattia, esiste un grande vuoto istituzionale per questo disturbo, mal compreso e poco trattato. Il nostro Sistema Sanitario riconosce la cura solo in età evolutiva, con presa in carico in età scolare attraverso trattamenti logopedici e psicologici Adolescenti ed adulti devono ricorrere a centri privati.

Nel sud Italia e nelle isole le strutture pubbliche che se ne occupano sono rare. Proprio per questo, sempre più famiglie cadono nei tranelli mediatici di millantatori che garantiscono la risoluzione del problema in breve tempo. La balbuzie, essendo un sintomo di confine tra l’aspetto psicologico, logopedico e somatico, non si risolve in poco tempo.

Il corretto approccio è multidisciplinare e la prognosi è tanto migliore quanto prima inizia l’intervento terapeutico che, con particolari modalità, può essere eseguito anche in età molto precoce. «La balbuzie col tempo passerà» o «anche il fratello balbettava, aspettiamo» sono approcci senza fondamento da parte di genitori, insegnanti o addirittura medici. Il tempo non solo non cura la balbuzie, ma radica disagio e sfiducia sia in sé che verso il mondo esterno.

Fonte: tratto da un articolo di Fiammetta Trallo su La Nazione, 17/01/16

La redazione di Bellezza & Benessere consiglia: Balbuzie. Il trattamento cognitivo-comportamentale

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