Attività fisica, una droga per 6 adolescenti su 100…

 

Sei adolescenti italiani su cento sono ossessionati dall’attività fisica, una dipendenza in tutto e per tutto simile a quelle da nicotina, droga, alcol o gioco d’azzardo e che ha ricadute anche sul rendimento scolastico.

A certificarlo è l’indagine sulle addiction condotta dalla Fondazione Policlinico Gemelli lrccs – Università Cattolica di Roma, pubblicata sulla rivista Frontiers in Psychiatry, che ha coinvolto quasi mille ragazzi (240 maschi e 756 femmine) dell’età media di 16 anni e in cui sono stati valutati la frequenza di frequentazione della palestra, le ripercussioni negative sul funzionamento quotidiano e sulle relazioni interpersonali e l’umore quando non ci si potevano allenare.

  • Uno studio datato 2014 della University of Southern Denmark di Odense (Danimarca) aveva evidenziato come l’exercise addiction colpisca soprattutto chi pratica sport individuali, specie la corsa e le attività di palestra, ma non ne sono esenti anche coloro che giocano in squadra (calcio).

A innestare tale dipendenza si ritiene che sia la produzione da parte del cervello, in particolare tramite l’attività aerobica, di dopamina e di beta-endorfine, neurotrasmettitori legati alla sensazione del piacere: appena si sospendono gli allenamenti, il cervello percepisce l’assenza di tali sostanze e da’ il via ai tipici sintomi dell’astinenza.

 

Fonte: Ok Salute e Benessere, settembre 2018




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