Alzheimer, la cura resta ancora lontana ma l’affetto no!

Come “gestire” la malattia con un approccio molto spirituale e amorevole e un uso ragionato di medicinali

I numeri sono impietosi: in Italia ci sono 600mila malati di Alzheimer, pari al 4% della popolazione over 65. Stimando che nel 2050 gli ultra 65enni rappresenteranno il 34% della popolazione, le previsioni indicano un aumento dei casi che renderà l’Italia uno dei Paesi più colpiti dalla patologia.

Soluzioni non ce ne sono. Si può prevenire in massima parte, si può rallentare una volta che la malattia appare, ma di curarla, fino ad ora, non se ne parla.

Di questo ne è pienamente cosciente Megan Carnarius, vera esperta che vive l’assistenza ai malati di Alzheimer da decenni. Ci ha scritto un libro – Alzheimer e le altre Malattie Degenerative del Cervello – dove a prevalere è un approccio molto spirituale e amorevole verso una malattia devastante.

  • Il libro insegna come continuare ad amare una persona cara anche quando non è più come prima. Sono trattate le varie fasi dell’Alzheimer: da quella iniziale con qualche piccola perdita discorsiva, memoria labile ecc.., sino all’ultima, quando la persona è completamente assente, allettata, rattrappita e immobile come addormentata.

L’autrice riporta anche molte testimonianze emozionanti di come alcuni familiari hanno seguito e onorato queste vite nella loro evoluzione di distacco dal corpo. Megan Carnarius si rivolge quindi in modo particolare ai familiari che hanno così un’occasione per avere molti consigli pratici e un aiuto emotivo e spirituale di fronte a una situazione davvero pesante e difficile.

Una parte del libro è dedicata anche ai farmaci comunemente utilizzati, ai loro limiti, agli effetti e ai consigli per utilizzarli in modo adeguato, e solo quando sono effettivamente utili.

 

Fonte: Vivere Macro, la Rivista di Benessere e Conoscenza, settembre 2018

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