Acerola: ricchissima di vitamina C!

Originaria del Centro-America e del Portorico l’acerola si presenta come un grosso arbusto o un piccolo albero dalla lenta crescita, generalmente non più alto di due metri, che in condizioni favorevoli può raggiungere l’altezza di tre metri.

  • Cresce nella maggior parte delle zone tropicali, ma si sviluppa più rapidamente nei terreni sabbioso-argillosi ricchi di humus.
  • Le foglie giovani sono di colare rossastro che poi si trasforma in verde scuro.
  • Dopo il terzo anno l’acerola produce frutti simili alle ciliegie, di color rosso-cremisi, sapore acido e leggermente dolciastro, provvisti di buccia sottile e contenenti un grosso seme (nocciolo).
  • Si riproduce attraverso i semi, ma più spesso si ricorre alle talee innestate, oppure alla margotta aerea.
  • I frutti si sviluppano sui rami del precedente anno e maturano pochi giorni dopo la fioritura.

Il succo di acerola

Dai frutti maturi privati del nocciolo si ricava un succo che per successiva concentrazione viene trasformato in estratto concentrato ad altissimo contenuto in complesso vitaminico C. L’acerola è considerata la fonte naturale più ricca di vitamina C.

Principi attivi e proprietà

Oltre alla vitamina C, l’acerola contiene tannini, flavonoidi, carotenoidi. Ha proprietà antiossidanti, combatte le malattie da raffreddamento, migliora la microcircolazione e rafforza i capillari. Inoltre, favorisce la sintesi del collagene e combatte, di conseguenza, l’osteoporosi.

Gli estratti di acerola possono essere utilizzati come fonte di vitamina C e carotenoidi.

Quando e come utilizzarla

In caso di carenza di vitamina C, influenza, raffreddori ricorrenti, ematomi, osteoporosi, fragilità capillare: assumere l’estratto secco alla dose di 320 mg 2 volte al giorno, lontano dai pasti, per 1-2 mesi.

 

  • Nota Spesso viene associata all’echinacea (entrambe dotate di notevolissime proprietà immunomodulanti).

 

Fonte: I Manuali di Riza, Guida agli integratori per l’inverno – 2007




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